Apple in crisi e i cinesi avanzano

I numeri ufficiali pubblicati dai vari produttori di smartphone non sorprendono piu' di tanto…

crisi apple 2016
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Il mercato tecnologico degli smartphone sembra subire un drastico arresto nei mercati occidentali ed è attivo e in crescita solo nei mercati emergenti. Nei di mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo 2016 i costruttori di telefonini hanno venduto 334,9 milioni di smartphone a livello mondiale, indubbiamente una crescita più bassa rispetto allo stesso specifico segmento di mercato del 2015. 

I due più grandi produttori mondiali di smartphone, Samsung ed Apple perdono terreno, ma in misura nettamente differente, mentre i più aggressivi produttori cinesi conquistano spazi insperati soprattutto nei mercati emergenti e anche in quelli occidentali. Certamente Samsung ed Apple continuano ad essere il primo e secondo produttori di smartphone, ma il divario tra le due aziende si è ulteriormente allargato proprio a causa degli ultimi, deficitari conti della casa di Cupertino. E' vero che anche le quote di mercato Samsung si riducono, ma è una discesa alquanto “morbida” circa (-0,6%), niente a che vedere con la voragine registrata da Apple con il 16% in meno rispetto allo stesso segmento annuale del 2015. D'altronde gli stessi dati finanziari del primo quadrimestre del 2016 forniti da Apple confermano questa autentica débacle della casa di Cupertino. 

I produttori cinesi, invece, come Vivo, Huawei, Oppo continuano imperterriti la loro crescita. Addirittura Huawei vede nel rettilineo la rivale Apple. Oppo e Vivo hanno praticamente superato Lenovo e Xiaomi inserendosi nella quarta e quinta posizione. Questi produttori cinesi, tranne forse Huawei, sono poco conosciuti nei mercati occidentali, ma sfruttano ovviamente l'enorme mercato cinese ed orientale in genere. Non sono ancora competitivi, come numeri di vendite, anche nel mercato statunitense ed europeo, ma i loro prezzi aggressivi e la loro relativa buona qualità potranno comportare grosse sorprese nei prossimi anni.

Analisi delle varie case produttrici di smartphone

Analizzando i dati con più attenzione risulta che Samsung, nonostante la leggera flessione, è stata comunque premiata dal gran numero di vendite dei suoi nuovi smartphone Galaxy S7 e Galaxy S7 Edge, contribuendo ad arginare in modo decisivo la flessione di vendite di smartphone nei mercati maturi. Da sottolineare comunque, che anche nei mercati emergenti, Samsung è riuscita a fare buoni numeri grazie anche a smartphone economici come il Galaxy J.

Apple, come dicevamo, ha avuto una contrazione di vendite molto pesante. Sembra proprio che le nuove versioni S di iPhone 6/6 Plus non siano state sufficienti a convincere i propri clienti ad effettuare nuovi acquisti. In aggiunta è stata forse una mossa sbagliata anche l'iPhone SE, indubbiamente più economico di iPhone 6S, ma il mercato degli smartphone economici adesso “cozza” contro produttori molto attrezzati come quelli cinesi ed indiani.

Huawei continua ad andare bene e si conferma come il più interessante produttore cinese premiato dai consumatori. La particolarità di Huawei è che riesce a convincere nuovi clienti sia per i propri smartphone economici a basso a costo, sia per gli smartphone di fascia alta. Ormai è saldamente al terzo posto, ma sue quote di mercato continuano a crescere, grazie anche al prossimo top di gamma Huawei P9. La discesa di Apple ed i continui progressi di Huawei, hanno, come dicevamo, ormai aperto la lotta per il secondo posto.

Oppo è una casa produttrice cinese di smartphone un po' particolare, non fosse altro che è giovanissima: ha iniziato solo nel 2011 a vendere telefoni sul mercato interno per poi espandersi l'anno dopo anche al mercato internazionale. Il suo raggio di influenza maggiore comunque continua ad essere Taiwan e le altre nazioni del sud est asiatico. Oppo ha praticamente sfondato in tutta l'Asia, Medio Oriente e Africa. Questa azienda in continua e rapida crescita, nel primo trimestre 2016, ha prodotto e consegnato oltre 18.5 milioni di unità con un balzo di produzione del 153% su base annua.

Vivo è un'altra società cinese giovane come Oppo, ha iniziato ad affacciarsi alle vendite solo dal 2011 concentrandosi inizialmente sul mercato cinese. In soli quattro anni sono riusciti a farsi apprezzare anche fuori dalla Cina, già nel 2015 il 10% della produzione era orientata verso numerosi mercati emergenti. Vivo è per antonomasia produttore di smartphone economici (anche se di discreta fattura), ma attualmente ha deciso di avventurarsi anche su smartphone più costosi come l' X5Pro, dal costo di circa 300 dollari (prezzo piuttosto alto per il mercato cinese).

Come molti di noi avranno ormai capito, i produttori cinesi stanno facendo sempre più pressione non solo nei mercati emergenti, ma anche nel ricco mercato occidentale con prodotti meno costosi, ma dalla qualità costruttiva sempre migliore. Probabile che stia finendo il tempo dei termini dispregiativi come “cinesate”, gli stessi utenti si rendono conto che molti prodotti tecnologici cinesi hanno ormai raggiunto livelli qualitativi davvero buoni.

La crisi di Apple potrebbe non essere temporanea, il Mondo continua ad evolversi velocemente, e la concorrenza è sempre più aggressiva. Una concorrenza che sta facendo già numerose vittime con brand famosi che, attualmente, sono anch'essi in difficoltà: ad esempio Sony, HTC, LG ed altri. E poi, ma vi ricordate quando Nokia dominava il Mondo?

Apple dovrà ridimensionarsi?

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