Dovremo cambiare di nuovo Tv?

Ne avevamo parlato in un articolo anni fa: ora l'incubo di dover cambiare di nuovo le nostre Tv e' stato messo nero su bianco!

cambio tecnologia in DVB-T2
foto gratuita offerta da Pixabay

Un nostro articolo, già nel 2012, ipotizzava che presto avremmo dovuto cambiare di nuovo le nostre Tv, in realtà per qualche anno c'è stato un certo silenzio, ma l'incubo ora sembra essersi materializzato: ben presto dovremo comprare una nuova TV o acquistare uno speciale decoder incompatibile con quelli attuali. La data del cambio pare sia stata fissata a Giugno 2020, quando comincerà l'era delle trasmissioni in modalità DVB-T2, com'è accaduto per la Tv digitale.

Non è una bufala, come se ne leggono tante: la notizia è vera
 
Certo, a leggere questa “novità” sembra talmente assurda che sembra proprio una classica bufala di Internet, invece è tutto vero. Ci siamo da poco ripresi dal disastro e dalle difficoltà del cambio dalla Tv analogica a quella digitale, che adesso si prospetta una nuova guerra di frequenze, aggiornamenti e corsa ai nuovi decoder. Il tutto a causa di una volontà dell'Europa che intende riassegnare le frequenze con il nostro obbligo di ottemperanza.

Il giornale La Repubblica, ha portato alla luce due documenti parlamentari delle Commissioni Telecomunicazioni di Senato e Camera. In questi documenti si legge chiaramente che le emittenti italiane (assieme a quelle di altre nazioni europee) dovranno obbligatoriamente adottare il digitale terrestre di seconda generazione DVB-T2 e il conseguente codec aggiornato HEVC. La motivazione principale è che l'Europa dovrà liberare la banda 700MHz dalle frequenze della Tv digitale terrestre per destinarle alle telecomunicazioni veloci.

Le frequenze liberate dal 2020 serviranno per diffondere le nuove reti 4G o 5G, una decisione presa da tempo, come avevamo scritto già nel 2012. Nel caso specifico dell'Italia, gli unici 14 canali liberi per ospitare le emittenti nazionali saranno quelli del nuovo lo standard DVB-T2.

Ora c'è una data certa

Il cambiamento dovrà comunque iniziare e terminare perentoriamente entro il 30 giugno 2020, in origine si parlava del 2022. Chiunque vorrà continuare a seguire i palinsesti nazionali sarà quindi obbligato a comprare una nuova Tv oppure a dotarsi del nuovo decoder. Non spenderanno quindi solo le famiglie italiane, ma pagheranno bei soldi anche le emittenti nazionali e lo stesso Stato italiano poichè dovrà risarcire gli attuali possessori delle frequenze, per via della stipula di una precedente concessione governativa fino al 2032.

La cosa grave rimane il fatto che si dovrà passare ad un nuovo sistema televisivo, ma per evitare alle famiglie italiane l'acquisto di nuovi apparecchi esisterebbe una soluzione tecnica. Ad esempio in Francia, nazione più previdente, hanno comunque mantenuto lo stesso standard digitale DVB-T, ma hanno cambiato il formato di compressione dei dati passando da Mpeg-2 a Mpeg-4. In questo modo sono state salvaguardate le “vecchie” Tv senza l'obbligo d'acquisto di nuovi apparecchi, come invece avverrebbe in Italia.

La speranza è che anche l'Italia adotti la soluzione francese o in caso negativo che siano immessi sul mercato “forti incentivi” per ammortizzare l'impatto di nuovi acquisti obbligatori.

Tutto sommato è una notizia ancor poco conosciuta, immaginiamo il mare di polemiche quando si diffonderà! Provate a condividerla con i vostri amici nei social, vediamo cosa ne pensano!

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