Silicon Valley investe sui vegetariani

Microsoft con Bill Gates, i fondatori di Twitter, Peter Thiel di Paypal, alcuni dei maggiori guru della tecnologia odierna hanno deciso di investire sulla "carne finta". Vediamo un po' cosa sta accadendo negli Stati Uniti…

carne finta

Investimenti milionari dalla tecnologia del software ed Internet ai surrogati vegetali della carne. Sembra incredibile: dove è stato inventato l'hamburger a livello industriale con decine di marche e catene affiliate, l'hi-tech ha deciso di investire pesantemente sulla “carne finta”.
Molti di voi penseranno che sia un cibo di nicchia, per così dire, eppure gli analisti sono convinti del contrario, e le potenzialità economiche di questo alimento esploderanno in un prossimo futuro.

Tante start-up pronte a spiccare il volo

Bill Gates e colleghi stanno investendo forte in questo settore con piccole società che sviluppano nuovi prodotti alimentari per vegani e vegetariani, alimenti composti unicamente da ingredienti derivati dalle piante, naturalmente.
Per tanti motivi il business della denominata “carne finta” dovrà esplodere prima o poi. Il trend è nettamente in crescita, anche se ancora piccolo, ma il boom non tarderà ad arrivare e molti investitori vogliono entrarci adesso.

Beyond Meat è la società dove ha investito il gran capo di Microsoft, questa azienda produce dei perfetti sostituti di pollo creando prodotti che possono essere grigliati e macinati.

Il pollo grigliato vegetale di Beyondmeat


Anche in Hampton Creek sono finiti parte degli investimenti di Bill Gates, quest'altra società sta lavorando ad una versione vegetale delle uova.
Scienziati biochimici di altissimo livello stanno studiando la struttura molecolare di pianti e legumi da ogni parte del mondo per sfruttarne al massimo le caratteristiche.

La carne produce inquinamento, gas serra, e distrugge incredibili quantità d'acqua.
Tante ricerche indipendenti hanno ampiamente dimostrato che l'uso e abuso della carne come alimentazione produce enormi quantità di protossido d'azoto derivante dai campi da mangime per animali ed il metano prodotto dall'allevamento intensivo bestiame minaccia seriamente il cambiamento climatico.
Entro il 2050, continuando questo trend, la produzione di carne alimentare creerà quasi il 50% di tutte le emissioni gas serra agricole, ma forniranno appena il 3% del necessario apporto calorico per gli esseri umani.

Tenete inoltre presente che, attualmente, per creare un chilo di carne occorrono 15 mila litri di acqua. La Fao ha calcolato che la richiesta di cibo ed acqua crescerà in modo esponenziale i prossimi anni, e tutto ciò causerà prima o poi un'altra delle tante crisi globali.
Ridurre drasticamente i consumi mondiali di carne diventerà un obbligo per tutti i paesi, calcolando anche che, sempre per quel chilo di carne, si emettono circa 36 chili di anidride carbonica.
La carne bovina è comunque quella ad avere maggiore impatto ambientale: da 4 a 8 volte maggiore rispetto al pollame e 5 volte a quello dei suini.

Ecco perchè i guru della tecnologia stanno investendo i soldi sulla “carne finta“, forse non avrà mai un buon sapore, ma certamente potrebbe rivelarsi, in futuro, una miniera d'oro.

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