AdID il nuovo sistema pubblicitario di Google

Google, si sa, e' stato l'artefice di numero rivoluzioni informatiche in questi anni e agli specialisti non e' sfuggito il tentativo di implentare un nuovo sistema pubblicitario. E' a rischio la nostra identita'?


Il tentativo di Google, di modificare radicalmente il sistema pubblicitario in Internet con un nuovo sistema pubblicitario chiamato AdID ha dato spunto a tante polemiche nella Rete, vediamo allora cosa potrebbe succedere in un prossimo futuro.

La vera ricchezza per un pubblicitario è poter offrire ad ogni utente che usufruisce di un servizio, che sia una pagina web, un programma televisivo o altro, una pubblicità mirata. Proporre, ad esempio, cibo per cani, ad utenti che abbiano effettivamente un cane in casa significa avere alte percentuali di profitto per quella pubblicità mirata.

Il problema di Internet è che spesso l'utente è “anonimo” mentre visita un sito web e pertanto è difficile proporre pubblicità attinente ai suoi interessi, si sparano dei banner quasi a casaccio spendendo un sacco di soldi per tematiche che probabilmente non interessano.
Google e anche Apple e Microsoft stanno allora studiando dei banner pubblicitari molto particolari, personalizzati. Google, come al solito, è più avanti di tutti con il suo sistema AdID.

Cosa è AdID di Google e perchè suscita tante polemiche in Internet

Attualmente molti di voi sapranno che comunque c'è un “riconoscimento” dei nostri comportamenti in Internet. I famosi tracking cookie sono piccoli file che vengono “inglobati” nel vostri Pc durante la navigazione in Internet e vengono letti dalla pubblicità che riuscirà quindi a mostrarvi banner inerenti alla vostre navigazioni in Internet. Ad esempio, se frequentate siti di viaggi è facile che vi verranno proposti banner con pubblicità turistiche.
Difendersi da questo “tracciamento” è abbastanza facile: ci sono impostazioni, anche nel browser stesso, che servono a cancellare questi cookie, oppure potete usare plugin di “Do NOt Track” che impediscono a questi cookie di svolgere il proprio lavoro. Quindi l'utente ha la possibilità di una certa anonimità nel Web

AdID non permetterà più nascondersi.
Google e anche gli altri big informatici, hanno deciso che questo sistema di tracciamento deve cambiare e quindi non sarà più sul computer degli utenti, che possono cancellare i dati, ma direttamente sui server di Google.
Come funzioni esattamente il tutto ancora non si sa bene, ma è certo che tutti i dati nelle nostre navigazioni verranno archiviati e “rivenduti” alle agenzie pubblicitarie che potranno così inviarci spot pubblicitari molto mirati (e per loro più lucrosi).

Dopo le recenti polemiche e scandali sui dati riservati, ne abbiamo parlato in questi articoli, la verità sul Datagate e nessuno è più anonimo in Internet, si pone il problema sul controllo di questi dati, magari saranno accessibili anche ai servizi segreti americani. Quindi, non solo dati raccolti per meri fini pubblicitari (il che è già scocciante), ma dati che potrebbero essere visionati anche da terze parti.
I servizi segreti potranno, ad esempio, studiare tutti nostri comportamenti, cosa facciamo in rete, i nostri gusti, preferenze, dei veri e propri profili personali usati per chissà quali scopi.

Google è probabilmente il maggior produttore di pubblicità in Internet con oltre 40 miliardi di dollari di fatturato annuali e non intende fermarsi. I soldi sono sempre una grande spinta al cambiamento, ma non sempre il cambiamento è il meglio per tutti.
Con questa innovazione, che potrebbe essere lanciata nei prossimi mesi, l'utente/consumatore non sarà più anonimo su Internet, saprà d'essere spiato, ma non potrà impedirlo a meno di non usare specifici strumenti come la rete Tor, anonima che però la maggior parte frequentatori di Internet non conosce.

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