Bitcoin, un virus colpisce i computer Macintosh

Probabilmente i primi a scoprire quanti soldi vale un Bitcoin sono stati proprio i criminali informatici: individuato un virus molto particolare

Torniamo sulla ormai nota vicenda dei Bitcoin, la moneta virtuale (nostro articolo) dall'elevato valore, che tanto successo ha riscosso e sta riscuotendo tra milioni di utenti Internet.
E' di questi giorni la notizia che dei criminali informatici (sarebbe meglio chiamarli Cracker e non Hacker) sarebbero riusciti, secondo una nota società di sicurezza informatica, la SecureMac, ha diffondere un Trojan creato per aggredire i computer Macintosh della Apple.
Il file maligno, un vero “cavallo di Troia” informatico, si maschera da programmino innocuo ed invece riesce a diffondere nel Pc aggredito tutte le sue funzionalità dannose.

Il file infetto è presente in un programma chiamato StealthBit che servirebbe proprio a ricevere pagamenti in Bitcoin, in realtà parte del software agisce in background silenziosamente tracciando le attività online degli utenti, memorizzando le password degli accessi ai siti e catturando numerose informazioni dal Pc stesso.

Ormai i Bitcoin riscuotono un successo mondiale, guadagnare soldi con la moneta virtuale Bitcoin, non è affatto facile e proprio per questo il valore nominale della moneta elettronica è molto elevato, quasi a livello di bolla speculativa. Altro fattore che tende a far salire il valore è che è stata fissata, sin dall'inizio, una quota precisa dei Bitcoin che possono circolare, impedendo così ogni eventualità inflattiva che esiste, ad esempio, con la moneta reale. Il valore riconosciuto di questa moneta è stato confermato dagli stessi criminali informatici, spesso pretendono dei riscatti proprio pagando con Bitcoin.

In questo momento un Bitcoin ha un valore intorno ai 467 euro, e anche in Italia molti fan di questa moneta elettronica cercano di capire come crearne con il Pc o acquistarla tramite piattaforme legali e riconosciute.
Bing di Microsoft ha da poco introdotto questa criptomoneta nel suo convertitore di valute, purtroppo, per ora, la funzione è disponibile solo per Usa, Australia, Gran Bretagna ed India, ma usando un proxy (come se ci collegassimo da queste nazioni) è possibile anche per noi usare questo convertitore. Ad ogni modo un altro convertitore di valuta in Bitcoin è disponibile a questo indirizzo: Coinmill.

In conclusione: è facile che questa “febbre dell'oro” verrà sfruttata ancora in futuro dai cracker per diffondere altri virus in applicazioni legate ai Bitcoin. Fate sempre molta attenzione che questi software siano noti e riconosciuti dalla comunità. Diffidate di applicazione poco note o che, ancor peggio, pubblicizzino la possibilità di arricchirsi con i Bitcoin.

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