Come funzionano i codici QR

I codici QR possiamo definirli come una vera e propria evoluzione dei famosi codici a barre. Vediamo come sono fatti e come funzionano…


I codici QR sono ormai diventati una moda e possiamo trovarli praticamente ovunque. Vederli sui cartelloni pubblicitari, sui volantini, su quasi tutte le confezioni dei prodotti è cosa ormai comune, anche se in realtà sono ben pochi quelli che li leggono con il proprio dispositivo.

I codici QR (Quick Response) sono dei codici a barre contenenti informazioni. Questi possono essere letti utilizzando applicazioni specifiche, scaricabili su tutti gli smartphone. Generalmente i codici QR sono utilizzati per creare un collegamento diretto ad un sito web e contengono quindi l'url di quest'ultimo.

Questi particolari codici a barre quadrati sono stati inventati in Giappone. La differenza dai tradizionali codici UPC, costituiti da una serie di numeri e da linee orizzontali è notevole: da un lato i codici QR possono essere letti in modo molto più veloce e dall'altro permettono di immagazzinare una quantità maggiore di informazioni.

Si tratta di etichette a lettura ottica, con cui il computer e gli smartphone possono operare più velocemente di quanto farebbero con un normale testo. E' questo che spinge ad utilizzare codici QR ovunque e per vari scopi, dal semplice collegamento veloce con risorse online al tracciamento di prodotti. Talvolta vengono anche usati come sostituti dei classici codici a barre UPC.

Il merito dei codice QR è quello di essere riusciti ad irrompere nella vita quotidiana. A differenza di questi, i codici a barre UPC non sono mai stati utilizzati dai consumatori. Ormai notare un codice QR sulla propria rivista preferita non stupisce più, è non vederlo che lascia a bocca aperta.

Il codice QR è divenuto quindi uno strumento amato dai consumatori, perché efficace per svolgere azioni quotidiane in tempo minore e con meno fatica. Questo perché non richiedono di possedere strumenti specifici per la loro lettura, ma tramite le applicazioni adatte è possibile decodificarli con un qualunque smartphone da quello più costoso a quello economico.

Sono tante le app sviluppate per la lettura dei codici QR. Il loro funzionamento è semplicissimo: dopo aver scattato una foto al codice in questione, o durante la ripresa del codice stesso, il codice Quick Response viene decodificato e tradotto in informazioni comprensibili per l'utente.


Sono tanti i campi in cui il codice QR può essere utilizzato. Google, ad esempio, lo sfrutta come sistema di identificazione e successiva autorizzazione nel servizio Google Authenticator. Si tratta di un metodo di identificazione in due passaggi, che permette di aumentare la sicurezza del proprio account e delle proprie informazioni delicate.

Il servizio AirDroid, invece, utilizza il codice QR come una vera e propria chiave di accesso. In fase di log in, infatti, è possibile sia inserire manualmente username e password, sia scannerizzare con il proprio smartphone il codice QR presente nella schermata di ingresso. La scansione del codice QR certifica che l'utente è in possesso, contemporaneamente, sia del computer che dello smartphone e, di conseguenza, consente l'accesso al sito.

I codici QR, come del resto ogni cosa, hanno i loro pro e contro. Fra i pro citiamo sicuramente la semplificazione di alcune operazioni quotidiane e la loro capacità di integrarsi perfettamente con altri servizi online, come abbiamo scoperto per Google Authenticator e per AirDroid.

Fra i contro, invece, dobbiamo ricordare che per effettuare la scansione di un codice QR bisogna aver precedentemente installato un'applicazione specifica e che spesso il tempo di lettura di un codice QR è superiore rispetto al tempo impiegato per cercare su un qualsiasi motore di ricerca le medesime informazioni. Ovviamente le applicazioni per leggere i codici QR sono gratuite, ce ne sono per Android QR Droid e per iPhone Apple. Di contro esistono anche applicazioni per creare codici QR, naturalmente.

Una metodologia d'uso che si vede sempre più spesso, per questo tipi di codice, è per reperire informazioni nei musei o opere d'arte sparse per la città. Con il vostro smartphone potrete rapidamente acquisire alcune informazioni sull'oggetto che vi interessa. Ma può essere anche usato per crearsi un biglietto da visita, così da poterlo trasferire rapidamente da uno smartphone all'altro indipendentemente dal sistema operativo o applicazione usata. Il limite è solo nella fantasia d'uso.

I codici QR hanno anche un problema di sicurezza: dal momento che possono contenere link diretti a siti web, un malintenzionato potrebbe diffondere un codice QR con un collegamento ad un portale pericoloso. A questo proposito alcune applicazioni per decodifica dei codici QR consentono di decodificare il messaggio inserito nel codice e di salvarlo sul dispositivo senza effettuare alcuna azione. L'utente potrà quindi visionare il contenuto e scegliere se utilizzarlo o eliminarlo.

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One Response

  1. Antonio Riccobon 4 agosto 2013

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