Do Not Track

Iniziativa Microsoft con il nuovo browser Internet Explorer 10 e il suo "Do Not Track" attivo di default.



La Microsoft ha annunciato che nel suo browser di default Internet Explorer 10  sarà abilitata la funzione Do Not Track (DNT) di default. Cosa vuol dire questo?

Come dice il nome, con la funzione Do Not Track ( Non Tracciare ) , i siti web non saranno in grado di tracciare le azioni degli utenti come invece si faceva con i vecchi browser.

Tutto ciò ha scatenato un ampia polemica da parte di aziende che fanno massiccio uso dell'advertising online e che basano i propri servizi sulle statistiche di questi tracking.

Dopo molte discussioni, si sembrava essere giunti a una conclusione che il Do Not Track doveva essere abilitato solo se esso “rispecchiava le decisioni dell'utente“. Quindi non essere incluso di default, a meno che non fosse esplicitamente richiesto dall'utente.

Dopo tutto questo polverone, pochi giorni fa, Microsoft ha risposto alle critiche dicendo che intende comunque tenere la funzione Do Not Track attiva di default in Internet Explorer 10. Ma la versione finale avrà una concessione a favore delle aziende, infatti Microsoft ha annunciato in un post:

“La funzione Do Not Track potrà essere disabilitata nella sezione “Opzioni per esperti”, all'avvio dell'installazione di Windows 8. Quindi gli utenti potranno decidere di “personalizzare” il browser, spegendo la funzione DNT, se lo vorranno”.

Microsoft annuncia senza problemi che chiunque voglia disabilitare la funzione Do Not Track, potrà farlo tranquillamente attraverso l’apposito pannello, che di default rimarrà comunque attivo. A fianco ad ogni opzione ci saranno più dettagli sulla stessa così che l'utente possa rimanere informato sul settaggio che andrà a cambiare, spiega Microsoft.

Ogni utente, anche chi continuerà a usare Windows 7 e aggiornerà ad Internet Explorer 10, sarà informato dell'opzione Do Not Track attiva, tramite una pagina che conterrà informazioni riguardanti l’utilità della stessa, e dalla quale potrà disattivare l’opzione liberamente.

La discussione però non finisce qua, Mike Zaneis, Direttore Generale della Associazione dedicata all'advertising interattivo, ha espresso la sua opinione sul fatto che ogni azienda debba sentirsi libera di ignorare i segnali del Do Not Track, da parte di qualsiasi browser che li abbia abilitati di default come IE 10:

“Le norme decise dal W3C (World Wide Web Consortium) sono chiare, e indicano che un qualsiasi browser deve avere la funzione Do Not Track disabilitata di default, se vuole essere conforme. D’altra parte, nessun azienda è tenuta a seguire le norme del W3C in quanto non obbligatorie, ma semplici condizioni di uso comune. Quindi da entrambi le parti, Microsoft può ignorare le norme di W3C, come le compagnie possono ignorare il DNT di Internet Explorer 10 se non scelto dall'utente.”

Molti utenti sono inclini ad accettare le condizioni di default imposte dal software stesso senza neanche rendersi conto di cosa stanno attivando, invece che affrontare un processo di personalizzazione che potrebbe essere complicato per l’utente medio, spiegano le aziende che criticano Microsoft. D'altra parte, l'azienda leader nel settore dei software operativi, spiega che è sufficiente mostrare agli utenti che cosa hanno abilitato per fargli rendere conto delle loro scelte.

Un bel pasticcio insomma quello che si sta creando, si dovranno aspettare future decisioni da parte di Microsoft e delle aziende coinvolte. Un argomento di discussione molto vivace, che crea parecchi grattacapi per l’advertising online. Qualcuno cederà prima o la situazione rimarrà sempre la stessa?

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