GlassUp italiani sfidano Google

GlassUp, la startup italiana di Modena ha deciso di sfidare Google con i propri occhiali a realta' aumentata facendo concorrenza ai famosi GoogleGlass

In passato abbiamo parlato poco dei GoogleGlass, gli occhiali a realtà aumentata, che saranno presto anche in Italia e creati da Google. Un vero e proprio minicomputer da “indossare” tramite degli occhiali specifici.
Ha invece creato un certo scalpore l'iniziativa di una azienda italiana che ha presentato al Ces di Las Vegas 2014 i propri occhiali a realtà aumentata con l'intenzione di sfidare il colosso statunitense.

GlassUp gli occhiali cibernetici italiani

Tre inventori italiani, Francesco Giartosio (CEO), Andrea Tellatin (COO), Giovanni Tregnaghi (CTO), assieme ad alcuni collaboratori, sono riusciti a farsi finanziare con una raccolta di fondi attraverso Internet e a creare dei prototipi interessanti.
Il passo successivo è una raccolta di nuovi fondi, più massiccia, garantendo una partecipazione diretta a questa nuova società, che, per ragioni fiscali, è stata localizzata in Inghilterra, ma rimane comunque italiana.

L'obbiettivo degli occhiali GlassUp è quello di arrivare sul mercato della tecnologia con un prezzo base decisamente più basso dei concorrenti Google: 299 euro.

GlassUp utilizza una tecnologia differente nel proiettare le immagini sulle lenti dei propri occhiali rispetto ai GoogleGlass, e già ora pare che sia scoppiata comunque una battaglia legale sull'utilizzo del termine “Glass” riferito proprio a questo tipo di occhiali. Il colosso di Mountan View avrebbe depositato l'idea in quasi tutto il mondo, ma con un progetto un po' troppo generalista, contestato dai legali di parte avversa.


Ecco il video di presentazione dei GlassUp italiani, rigorosamente in lingua inglese, visto che si propone al mercato internazionale. In caso vogliate investire direttamente in questo progetto è possibile farlo collegandosi a questo link: GlassUp raccolta fondi. E' possibile investire anche poche sterline, forza italiani, diamo una lezione a Google.
Peccato che Seedrs, il sito deputato a raccogliere fondi, non accetti PayPal e le classiche carte di credito (solo quelle a debito). E' possibile donare anche con un bonifico bancario, ma non ci sono istruzioni per convertire gli euro in sterline (come sapete il cambio fluttua).

Ad ogni modo, per chi ha comunque intenzione di dare dei soldi, tenete sempre presente che “investimenti” di questo genere sono piccole scommesse, il rischio di non riaver indietro il denaro investito è sempre molto alto.

Una volta che la società avrà raggiunto un buona consistenza finanziaria potrà continuare nel suo sviluppo e cercare di “anticipare” Google nell'immissione sul mercato dei propri occhiali virtuali a realtà aumentata. Davvero una bella sfida!

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