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I Pericoli della Privacy


In breve:
Tutti i dati in possesso delle società di sicurezza fanno propendere verso un unico, spietato, giudizio: l'incoscienza o pigrizia di chi opera con dati sensibili rende possibile gravi danni alla Privacy

Dettagli (articolo di Mario Mazzocchi ) :



Siamo sicuri della riservatezza dei nostri dati? No, non parliamo di noi stessi che spesso non cambiamo la password o la lasciamo scritta sull'agenda del nostro ufficio, in questo caso, al limite, saremmo solo noi colpevoli d'essere stati pigri o incoscienti e, tutto sommato, il danno sarebbe isolato.

Il problema che vogliamo invece esaminare derivata dal rapporto di esperti di sicurezza che hanno diffuso dati davvero agghiaccianti: i dipendenti che operano sui nostri dati sono spesso un po', diciamo, "trascurati". Le aziende stesse non si danno molto da fare, di conseguenza.

In questo articolo intendiamo parlare della perdita dei dati sensibili in seguito al furto o smarrimento di Notebook, memorie esterne, smarthphone da parte di chi dovrebbe, invece, tutelare i nostri dati. Tutte le aziende hanno ormai la possibilità di cifrare i dischi rigidi con elevata sicurezza di inviolabilità, oltretutto in Italia ci sono leggi ben precise sulla salvaguardia di dati sensibili, ma spesso questa "accortezza" viene sottovalutata, se non addirittura completamente ignorata. Ovviamente non parliamo solo dell'Italia, questo fenomeno di "pigrizia informatica" è ben diffuso in tutto il mondo.

Inosservanza della sicurezza che porta a comportamenti sbagliati, non solo nello smarrimento o furto di portatili con dischi non cifrati. Altri casi di "incoscienza" sono stati, ad esempio, l'utilizzo di una chiavetta Usb trovata per strada, vicino all'abitazione del dipendente o presso la sua auto parcheggiata.
La chiavetta Usb era solo un'esca
, all'interno di essa si celava un potente rootkit non rilevabile dagli antivirus, il dipendente spesso usava questa chiavetta "trovata casualmente" sul suo Pc di casa e sul Pc dell'ufficio senza pensarci troppo sopra. Neanche sospettando lontanamente che quella piccola memoria esterna fosse stata lasciata, apposta, nei pressi del suo percorso quotidiano, da chi voleva penetrare nei dati aziendali. Un trucco che è stato usato soprattutto per  aziende che tendono a tenere "separati" alcuni computer con dati riservati dalla rete Internet.

La cosa più grave è che la tendenza delle aziende è di continuare ad ignorare le grida d'allarme lanciate dagli esperti di sicurezza che consigliano di istruire adeguatamente i propri dipendenti responsabilizzandoli sul trattamento dei dati di milioni di persone. Furti d'identità, numeri di carte di credito, notizie personali come la salute o preferenze consumistiche, sono tutti dati che fanno gola ai vari "delinquenti informatici".

Anche le aziende stesse non fanno molto, è stato calcolato che costerebbe meno di 15 euro a notebook fornire un sistema sicuro di crittografia dati e non ci sarebbero più problemi (o comunque molto limitati) in caso di sottrazione del portaitle.

In che mani siamo? Attualmente le risultanze delle inchieste e sondaggi sono davvero sconfortanti.
Negli Stati Uniti ha fatto gran clamore la perdita o furto di un notebook ad un dipendente di una nota azienda dove erano conservati "in chiaro" tutti i dati di 13 mila persone che chiedevano un risarcimento per i danni provocati dalla fuoriuscita del petrolio nel Golfo del Messico. Nomi, indirizzi, numeri della previdenza sociale, numeri di telefono e molti altri dati che hanno un indubbio valore nel mercato dei "traffici di dati".

La speranza è che sanzioni sempre più severe colpiscano le aziende che trattano in maniera non adeguata i nostri dati personali. L'unica maniera è colpirli nel portafoglio, far capire che, ad esempio, un furto d'identità causato dal loro comportamento è un danno talmente grave da costringerli a non correre rischi inutili.

E voi cosa pensate? I vostri dati sono sicuri in questa società globalmente informatizzata? Commentate cliccando qui.

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:: Inserito: 02 04 2011 :: Aggiornato: 02 04 2011 :: :: Punteggio: 0.00 (0 votes) ::
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