Pericolo Instagram che vende le nostre foto

Business is business: dal 16 Gennaio Instagram venderà le nostre foto a terzi. L'annuncio a sorpresa su pressione del nuovo proprietario Facebook?


Instagram, il celebre servizio online per la pubblicazione e modifica delle foto tramite cellulare, diventerà una vera e propria agenzia fotografica rivendendo, però, le nostre foto (e non solo).

La notizia, un vero fulmine a ciel sereno, certamente non rallegrerà i circa 100 milioni di utenti di tutto il mondo, è contenuta nell'aggiornamento delle regole di privacy del servizio Instagram.

Pochi mesi fa Instagram è stato acquistato con un esborso straordinario, circa 1 miliardo di dollari, da parte di Facebook e probabilmente, adesso, dovranno rientrare un po' di questi soldi. Quindi le foto potranno essere vendute a una società o entità pagante, ma non solo, anche le informazioni degli utenti come le azioni che compie (spostamenti da un luogo all'altro). Il tutto senza riconoscere un solo cent all'autore.

A nostra evidenza sembra una idea incredibile: tutte le vostre foto o alcune di esse potrebbero finire in un libro commerciale, spot pubblicitario, manifesti, senza che voi possiate farci nulla.
Il tutto è ben chiaro nelle nuove regole ed il desiderio di rendere “profittevole” un servizio che è costato salatissimo a Mark Zuckerberg di  Facebook è senz'altro evidente (magari calpestando un po' il buonsenso).

Cosa fare se non siete d'accordo?

Immaginiamo che molti utenti non condivideranno la scelta di Instagram. Cosa fare per evitare di trovare la nostra faccia in un inserto pubblicitario o sfruttata in altri mille modi? Una sola cosa: cancellare l'account prima del 16 Gennaio.
Prima della cancellazione potrete comunque usare il servizio Instaport per salvare tutte le vostre immagini che saranno distrutte (si spera definitivamente dal loro account) dopo l'eliminazione della nostra iscrizione.

Secondo alcuni analisti questa “mossa” porterà nelle casse di Facebook almeno 500 milioni di dollari l'anno di ricavi pubblicitari. Certo, possono sfruttare la posizione di quasi monopolio di Instagram, ma a che prezzo?
Sono sicuri che non ci sarà un esodo di massa verso altri servizi simili che non hanno questo problema?

Ai posteri l'ardua sentenza.

Aggiornamento del 19 Dicembre 2012

Marcia indietro frettolosa dei vertici di Instagram dopo una vera e propria sommossa in rete. Pare che adesso abbiano cambiato idea, non intendono più vendere le nostre foto per pubblicità o cose del genere.

Quindi sembrerebbe tutto rimandato (almeno)… secondo noi rimandato perchè nel comunicato dove si diceva che non sarebbe state più vendute le foto degli utenti c'è una frase sibillina: “dovremo pure fare profitti con questo servizio, cercheremo di farne in futuro…”

Profitti, ok, ma come?

Anche in questo caso ai posteri l'ardua sentenza!

Per chi non sa bene cosa sia Instagram ecco un link a Wikipedia: Instagram.

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