Internet in Pericolo

Non è una leggenda metropolitana, non sono esagerazioni giornalistiche. Internet è sotto attacco e davvero, in futuro, le cose potranno essere molto diverse nella rete delle retiOrmai è abbastanza noto: dagli Stati Uniti all'Europa, arrivando fin nell'estremo Oriente, Internet è continuamente oggetto di attacchi di ogni genere. Le statistiche nel corso del tempo diventano sempre più allarmanti, e sembra proprio che le istituzioni ormai facciano fatica a star dietro a questa guerra cibernetica.

La cyberwar esiste ed è scoppiata da molto tempo, dapprima in silenzio, via via l'attacco è diventato così massiccio che è davanti agli occhi di tutti, anche agli utenti meno informati. Qualcuno getta acqua sul fuoco: ribadendo che i continui allarmismi non fanno altro che gonfiare i portafogli delle società di consulenza e sicurezza in Internet, ma molti altri sono di avviso opposto e che questa guerra sta davvero incidendo sui fondamentali di Internet.

Intervenendo alla RSA Conference di San Francisco, il direttore del Bureau Robert Mueller evoca la minaccia alla sicurezza nazionale e avverte: basta una singola falla e si dà il via a una valanga fatta di informazioni perdute, identità scippate, carte di credito trafugate e dati compromessi. Non solo rubare i dati sensibili, da parte di cracker e cybercriminali è una cosa molto grave, ma la pericolosità di queste azioni aumenta a dismisura perchè i vandali elettronici entrando nei sistemi sconquassano quasi tutti creando “buchi” e problemi informatici di estrema gravità lasciandosi dietro una (non meglio precisata) quantità di bit corrotti i cui effetti deleteri si sommano a quelli già notevoli del furto di informazioni.

Lo stesso segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen, denuncia il costante tentativo di incursione nei database riguardanti l'Organizzazione.
“Ogni giorno subiamo attacchi, davvero ad ampio raggio – dice Rasmussen – il problema di questi attacchi al sistema è che hanno alle spalle enti governativi con fornitura di tecnologie ed informazioni ad ampio spettro. Non ci troviamo davanti al ragazzino cracker dalla sua camera da letto in un posto sperduto della Russia, ormai dobbiamo difenderci da potenti organizzazioni illegali che sfruttano la propria tecnologia nazionale per sferrare attacchi sempre più precisi.
Contro terroristi, spie, sovversivi e altro genere di criminali alla NATO occorre aumentare gli sforzi per combattere “la minaccia alle sue radici”, Internet inclusa.


Secondi di dati della polizia giapponese i “crimini di Internet” hanno conosciuto un autentico boom arrivando a 6690 casi totali nel 2009, un aumento del 5,8% rispetto all'anno precedente e un raddoppio abbondante delle stime rispetto a quattro anni fa.
Le frodi online annuali sono in caduta libera (-54%), dice l'organizzazione, in compenso le violazioni di copyright, gli intenti suicidi, la pedo-pornografia e il furto di credenziali finanziarie aumentano in maniera esponenziale (rispettivamente +30%, +25%, +100% e +45% tra il 2008 e il 2009).

E sono solo dati ufficiali, ogni giorno si combatte una guerra terribile nel cyberspazio, una guerra senza confini e senza lealtà, tante situazioni, dati, intromissioni, non vengono portati la pubblico dominio. Ad esempio, spesso le banche preferiscono liquidare direttamente i danni ai propri clienti con la clausola di non divulgare il “perforamento” dei codici di sicurezza della banca stessa.

Il futuro è fosco, contrastare questa massa illegale sempre più grande, sempre più forte, sarà impresa davvero ardua. E torniamo al titolo stesso di questo articolo: Internet è davvero in pericolo?

Lascia un commento e ti risponderò!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.