Disdetta Canone Rai

L'Aduc ha pubblicato sul proprio sito un modulo per effettuare la disdetta del Canone Rai. Da leggere e pensarci…

Disdetta Canone Rai
(Galeazzi in pausa)

Il canone di abbonamento Rai è praticamente una imposta sul possesso del televisore da pagare indipendentemente dal fatto che si guardino o meno i programmi della tv di Stato.

Come non pagare più il Canone Rai

Pertanto, per smettere di pagare questa imposta, il contribuente deve chiedere il suggellamento del proprio televisore, oppure denunciarne la cessione a terzi (regalo, vendita, rottamazione, furto etc.).

Dovrete comunque pagare un piccolo balzello di circa 5,16 euro con vaglia postale e seguire le indicazioni cliccando il link sotto. Ribadiamo che il canone Rai è obbligatorio, non basta dire che si seguono solo le tv locali o satellitari, non è vero che viene “sigillato” solo la frequenza dei canali RAI, in realtà dovrebbe essere bloccato l'intero televisore o apparecchio atto a ricevere trasmissioni televisive, anche un computer se dispone di sintonizzatore Tv.

Uno dei metodi che l'Agenzia delle Entrate sta effettuando per recuperare i canoni Tv evasi è quello di “spulciare” gli abbonamenti a Sky, chiunque abbia un abbonamento Sky e non paga il canone Rai è probabile che si ritrovi un accertamento per questa tassa.

C'è inoltre da considerare che facendo disdetta entro il 31 Dicembre si dispensa dal pagamento del canone RAI dal 1° Gennaio, mentre se viene effettuata entro il 30 Giugno si viene dispensati dal pagamento del canone dal 1° Luglio.

C'è anche da dire che molti utenti, dopo aver chiesto il “sugellamento” dei canali televisivi (tutti i canali, intendiamoci) stanno ancora aspettando da anni che passi il funzionario per eseguire la procedura. Qualcuno dice che in fondo, alla RAI, non conviene eseguire questo “blocco” perchè perde comunque utenti che possono guardare la pubblicità e la pubblicità è un elemento molto importante (se non decisivo) nei bilanci della Tv di Stato.

Il “suggellamento” consiste nel chiudere l'apparecchio televisivo in appositi sacchi sigillati. L'apparecchio rimane comunque nella dimora del richiedente.

Tenete inoltre presente che ultimamente la RAI ha “scoperto” d'essere in profondo rosso (circa 160 milioni di euro, sembrerebbe), ed ha deciso di dare nuovo impulso alla ricerca degli evasori affidandosi ad una società esterna.
I prossimi mesi saranno saranno elaborati informaticamente tutti i “clienti” che hanno ricevuto solleciti negli ultimi anni per il pagamento del canone RAI e non si sono messi in regola. Un motivo in più, quindi, per dare il benservito a questa tassa del Canone Rai, diventata sempre più pesante ed invasiva.

Occorre anche tener presente che, esempio Inghilterra, esiste anche lì un canone annuale per pagare la Tv di stato, BBC, ma con due fondamentali differenze:

1) La BBC non trasmette pubblicità in Inghilterra
2) Se non ricevi il segnale non sei comunque costretto a pagare (come accade in Italia visto che il solo possesso della Tv costringe al pagamento della tassa).

Nel caso invece non possediate un televisore in casa e la RAI continui a scassarvi la uallera con continui solleciti di pagamento è possibile intraprendere questa azione, ben spiegata a questa pagina: come non ricevere più lettere minatorie dalla RAI.

A questo link dell'ADUC un comodo modulo da stampare, compilare e spedire alla Rai per non pagare più il Canone Rai.
E' davvero il metodo più semplice per non pagare più il canone Rai.

Sempre nel solco di questo articolo è stato pubblicata anche una guida a come dare la disdetta a Sky senza sbagliare nulla.
Inoltre ha un gran successo anche la guida a come fare il ricorso al Garante della Privacy.

Informatevi sempre perchè l'informazione è il primo baluardo per la difesa del cittadino.

One Response

  1. Anonimo 25 gennaio 2013

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