Non ci piace la nuova applicazione Home di Facebook

In questi giorni Mark Zuckerber ha presentato la nuova applicazione Home da installare su telefonini Android, ma a noi non piace molto: ecco il perchè


Dal prossimo 12 Aprile Facebook comincerà a distribuire (in diversi passaggi) la nuova applicazione Home per Android. Poco più avanti sarà distribuito anche un telefonino con l'applicazione integrata (sempre Android), grazie alla collaborazione con il gigante di Taiwan HTC.
Per ora l'applicazione non sarà disponibile per iOS Apple, si vocifera che siano sorti dei contrasti tra le due aziende, ma l'obbiettivo finale è quello: estendere questa applicazione a tutti i telefonini presenti sul mercato.

Home non è un nuovo sistema operativo, ma in pratica modifica sensibilmente l'aspetto di Android incentrando il tutto principalmente su Facebook. In pratica si potrà interagire con il famoso social di Zuckerber in modo molto più facile ed immediato, con notifiche immediate a tutto schermo. Ovviamente Home non è definitivo, poichè il ceo di Facebook ha annunciato che questa applicazione sarà continuamente aggiornata per migliorarla qualitativamente e graficamente.

In questo suggestivo video la pubblicità dell'applicazione Home di Facebook


E' chiaro che questo ulteriore passo di Facebook nel creare una applicazione simile sia quello di entrare ancor più profondamente nel mercato pubblicitario che si sviluppa attraverso gli smartphone. Alcuni analisti hanno praticamente predetto che questa pubblicità sarà molto rilevante in futuro e potrebbe addirittura surclassare quella presente nei normali siti web con cui si accede attraverso normali Pc, non è un caso che all'annuncio di questa applicazione Facebook sia salita in borsa con un bel + 3%.
Fin qui, tutto sommato, niente di male, ma ci sono alcuni aspetti di questa operazione che occorre chiarire.

Dopo il famoso motore di ricerca che può scandagliare Facebook e ricostruire un tuo profilo personale alla mercè di pubblicitari e chissà chi altri, questa nuova applicazione rischia di intromettersi pesantemente nelle nostre vite. Avevamo già parlato in altro articolo: come Facebook fa soldi con noi.

Home, invece, è in pratica un strumento, bello graficamente, che consente a Facebook di raccogliere ulteriori informazioni su di noi, un vero e proprio dossier dinamico sui nostri gusti, tendenze ed altre informazioni personali. Tanti dettagli che potranno ricostruire il nostro modo di spendere e cosa desideriamo, dettagli personali della nostra vita che potranno essere venduti a caro prezzo ad aziende ed inserzionisti pubblicitari.

Immaginate d'avere con voi il vostro smartphone sempre acceso, Home riuscirà quindi a sapere tutto dei vostri spostamenti, dei luoghi che frequentate, abitazioni e luoghi di ritrovi abituali. Purtroppo, nonostante le tante rassicurazioni, ancora non si capisce bene come accedere a questi dati personali, verificarli ed eventualmente chiedere la cancellazione.

La corsa ai messaggi pubblicitari sempre più personalizzati (conoscendo le abitudini e i desideri di ognuno di noi) è un mercato sempre più ricco, occorre tener presente che messaggi pubblicitari personalizzati hanno dei costi più elevati per l'inserzionista e quindi maggiori guadagni per Facebook.
Stiamo parlando di Facebook, non che Google sia da meno, ad esempio l'applicazione Google Now è un tentativo molto simile per avere notizie su di noi e i nostri comportamenti nella vita di tutti i giorni.

Non occorre fare una caccia alle streghe, basta avere la consapevolezza che con tante possibilità gratuite di “arricchire” la nostra vita, ci sarà in cambio qualche piccolo scotto da pagare. In fondo la scelta sta sempre a noi, basta saperlo, e in caso tenessimo molto ai nostri dati personali, evitare di installare certe applicazioni “gratuite”.

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