Telecom limita il P2P

Ebbene sì, ci siamo, anche Telecom ha deciso di limitare il traffico P2P. Ecco cosa accadrà per gli utenti Telecom Internet


Una notizia che indubbiamente non farà piacere a tutti gli utenti Alice che si abbonati al provider Telecom Italia con la certezza d'avere tanta banda senza limiti. Cosa che invece ormai accade da anni con Infostrada, Tiscali e altri provider nazionali dove spesso la banda P2P (scambio file con programmi tipo uTorrent o eMule) viene pesantemente limitata.

Fino a poco tempo fa, per chi non voleva incorrere in limitazioni di banda, si affidava a Telecom (che oltretutto sfruttando il suo passato di ex-monopolista) aveva indubbiamente molte più risorse da offrire ai propri clienti rispetto alla concorrenza. Ora, però, non sarà più così!

Un massimo dirigente di Telecom, Salvo Mizzi, ha dichiarato che Telecom provvederà ad ottimizzare la banda, soprattutto in aeree congestionate, identificando il tipo di software responsabile del traffico e anche alla quantità di dati scambiati.
Tutto questo verrà effettuato solo per migliorare la qualità del servizio, ma sembrano, obbiettivamente, paroline atte ad indorare l'amara pillola per gli utenti adsl Telecom Italia.

L'intervento di limitazione banda non inciderà sulle applicazioni Voip (tipo Skype). Gli unici software limitati saranno esclusivamente quelli usati per fare lo scambio file tra utenti, P2P.

Le reazioni non si sono certo fatte attendere. Le associazioni dei consumatori hanno già inviato formali diffide a Telecom poichè nei contratti sottoscritti dagli utenti tali regole non esistevano ed inserirle retroattivamente è un po' difficile e scorretto. Oltretutto, se consideriamo, che Telecom continua a pubblicizzare i propri servizi Adsl “Tutto senza limiti” ci accorgiamo poi che i limiti ci sarebbero eccome!

“Maggiori dettagli sulla tipologia dei possibili interventi e le informazioni aggiornate sulle fasce orarie e sulle località che potrebbero essere interessate dagli interventi sono disponibili su questo sito in corrispondenza delle sezioni dedicate alle offerte commerciali e ai piani tariffari”.  Peccato che sulla pagina Web attualmente siano indicate solo 33 località…

Rimane da precisare che le Associazioni Consumatori ribadiscono che
la limitazione delle risorse di Rete è discriminatoria e non può essere imposta unilateralmente. Oltretutto è vessatorio ed illegittimo imporre dei limiti a dei contratti che non lo prevedevano e soprattutto l'utente non è in grado di sapere in anticipo quando l'operatore applicherà le limitazioni di servizio, rendendo così impossibile l'eventualità di vedere riconosciuti i propri diritti.

Telecom tornerà sui suoi passi? Difficile… commentate qui questa bella sorpresa.

One Response

  1. Anonimo 29 marzo 2011

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