Riparare scheda SD che non funziona

immagine di photorec

Riparare una scheda di memoria SD. Come riparare cartelle e file su una scheda SD danneggiata quando improvvisamente si riceve un messaggio di errore: “Impossibile da leggere” o ancora peggio se non appare nessuna indicazione che il sistema possa leggere la scheda. Quando e come copiare o salvare elementi dalla scheda SD che non funziona più.

Le schede SD sono schedine di memoria abbastanza robuste e di solito sono più affidabili rispetto ad altri sistemi di memorizzazione. Talvolta, però, da una scheda SD non si possono più leggere le cartelle e/o i file presenti sulla schedina. La scheda SD non funziona? Proviamo allora, in sequenza, alcuni passi che possono riparare e/o recuperare i file.

Non si salvano i file sulla schedina SD

Un problema che può accadere di frequente con una scheda SD è che il supporto non memorizzati i nostri file. Spesso il problema non è affatto la scheda, ma piuttosto di un interruttore sulla scheda. Molte schede SD vengono impostate per non eseguire alcun salvataggio di file: sono state bloccate in modalità “sola lettura”. In questa modalità non è possibile archiviare alcun file, di solito è una sicurezza per evitare che vengano sovrascritti dati importanti.

scheda sd

In questo caso “riabilitare” la schedina SD alla scrittura è molto facile. Troverete facilmente un piccolo cursore sulla scheda SD con la posizione “bloccato” e “sbloccato”. Spostando il cursore la scheda viene sbloccata e potrete salvare foto e altri file su questo supporto. Nella foto sopra si vede la posizione del cursore e la scritta “lock” (chiuso).

Rimuovere e reinserire la scheda SD

Una scheda SD inserita in modo non corretto può presentare problemi che possono essere risolti rimuovendo la scheda e reinserendola. Il modo giusto per farlo è questo: spegnere completamente il sistema. Attendere qualche secondo dopo lo spegnimento, quindi rimuovere la scheda SD. Nel caso la schedina SD sia inserita in un lettore di schede USB esterno, scollegare prima il lettore di schede, quindi ricollegarlo per assicurarsi che non sia la connessione la causa del problema.

Adesso riavviate il sistema ed aspettate che si completi l’avvio, a sistema completamente operativo, reinserite la scheda SD nello slot del lettore di schede SD. Alcuni sistemi tentano di aprire automaticamente le cartelle delle schede SD. Dopo pochi minuti, nel caso il PC non apra automaticamente visualizzando i file e le cartelle della scheda SD, provate con File Explorer su sistemi Windows o Finder su Mac a cercare i file nella schedina SD.

Riparare una scheda SD danneggiata

La tua schedina SD non funziona ancora correttamente? Tentiamo allora la riparazione con gli strumenti di sistema integrati su Windows.

Windows include un programma (Chkdsk) utilizzabile dalla riga di comando per correggere gli errori e/o recuperare le informazioni. E’ fondamentale, però, sapere con quale lettera di unità il sistema identifica la schedina SD. Sempre tramite file explorer, potrete facilmente visualizzare le unità elencate. Di solito la lettera C: indica il disco rigido principale e la scheda SD potrebbe avere indicazione D: o anche E:.

1. Cliccate l’icona di Windows di solito a sinistra in basso dello schermo.

2. Digitate cmd nella casella di ricerca.

3. Scegliete Esegui come amministratore se appare la scritta sceglietelo . In caso contrario cliccate con il tasto destro del mouse sul risultato della ricerca dell’applicazione Command Prompt e selezionate Esegui come amministratore dal menu a tendina che appare.

4. Quando vi apparirà un prompt da riga di comando scrivete chkdsk d: /r nel caso la lettera D: sia associata alla schedina SD. Ovviamente dovrete sostituire la d: con qualsiasi lettera della vostra scheda SD. Come chkdsk f: /r per l’unità f:.

5. Date invio ed armatevi di pazienza, il processo potrà anche essere lungo (dipenderà dalle dimensioni della schedina SD da riparare). La cosa davvero importante è non interrompere il processo di chkdsk prima che completi il suo lavoro.

Un’opzione diversa, chkdsk d: /f tenterà invece di correggere eventuali errori sulla schedina. L’opzione /r sarà comunque utile nella maggior parte dei casi se il vostro scopo principale sarà quello di recuperare i dati.

Programmi per recuperare dati da una schedina SD

Nonostante i suggerimenti precedenti ancora non riuscite ad accedere ai file o alle cartelle sulla scheda SD? Allora è venuto il momento di provare delle applicazioni che consentono il recupero. Nei seguenti paragrafi elencheremo i 3 migliori programmi utilizzati anche dai tenici informatici. Programmi che si installano su un computer, eseguono la scansione del supporto e recuperano i file dalla schedina SD.

I 3 software possono probabilmente aiutare a recuperare i dati da una scheda SD danneggiata, ma queste applicazioni variano in termini di prezzo, facilità d’uso e disponibilità della piattaforma.

Recuva recupero file

Recuva, di Piriform è il primo software che vi consigliamo. L’applicazione è molto semplice nell’uso e vi guida passo dopo passo per identificare il tipo di dati che si desidera recuperare. Il software esegue poi la scansione dei drive selezionati alla ricerca. Occorre dire che la versione gratuita consente di recuperare parzialmente i file mentre Recuva Professional (18 euro) consente un recupero avanzato dei file, il supporto per i dischi rigidi virtuali, gli aggiornamenti automatici e l’assistenza clienti.

Easus Data Recovery

Altra alternativa, facile da usare, è Easus Data Recovery, che offre versioni per Windows, macOS, Linux e dispositivi Android. La versione gratuita limita la quantità di dati che è possibile recuperare, mentre comprando la versione Pro (sui 36 euro) consente di recuperare dati illimitati. Sono anche presenti versioni per i professionisti del supporto tecnico.

Open source Photorec

Il terzo programma che vi proponiamo è l’ottimo e gratuito open source PhotoRec funziona su Windows, macOS e Linux, e può aiutare a recuperare non solo i file di foto, ma anche molti altri formati, tra cui Office, ZIP, e file PDF. Tuttavia, PhotoRec ha un problema di base: richiede una conoscenza più tecnica rispetto agli altri due software. L’ottima guida in italiano a Photorec può senz’altro dare una mano. Sui sistemi Windows è necessario sapere come eseguire l’applicazione come amministratore. L’interfaccia e le conoscenze tecniche aggiuntive non sono facili, ma PhotoRec può aiutarvi a recuperare i vostri dati in modo gratuito e sicuro.

Nel caso questi software non riescano a recuperare i vostri dati, neanche una parte, sarà difficile sperare di riaverli indietro. Nel caso fosse davvero una questione di vita o di morte potreste provare con società commerciali specifiche che lavorano in questo campo. Di solito queste società utilizzano software proprietari che non sono disponibili al grande pubblico, ma prima di pagare vi consigliamo di fare effettuare delle prove di verifica di effettivo recupero di alcuni file.

Un altro articolo che potrebbe darvi degli spunti è: riparare con Linux una chiavetta USB rotta

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