Laurea in medicina ad una intelligenza artificiale

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Una intelligenza artificiale, chiamata Xiaoyi e realizzata dalla iFlytech Co. Ltd, è riuscita a laurearsi in medicina. Il sistema AI (Artificial Intelligence) cinese non ha avuto alcuna difficoltà a superare l’esame finale per esercitare la professione medica.
E’ una notizia di qualche giorno fa: l’esame di abilitazione all’esercizio della professione medica è stato superato con l’incredibile punteggio di 456 punti, ben 96 punti oltre il livello minimo richiesto dalla normativa in Cina.

In pratica l’intelligenza artificiale Xiaoyi è la prima “macchina”, nella storia dell’umanità, ad avere la formale autorizzazione a effettuare diagnosi.

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Questo AI è stato assemblato unicamente per raccogliere e analizzare i dati anamnestici dei pazienti, la loro storia clinica e i referti degli esami. Analizzando tutte queste informazioni può emettere delle diagnosi molto precise (soprattutto in tempi velocissimi).

Xiaoyi sarà operativo dal 2018, nel mese di Marzo, da sottolineare comunque che non sostituirà i medici in carne ed ossa, ma collaborerà attivamente per rendere più veloce ed efficiente il lavoro in campo sanitario. Risulterà anche molto utile per addestrare giovani medici inesperti.

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Come nella corsa allo spazio negli anni dal 1957 al 1975, sembra che ora le super-potenze mondiali abbiano spostato l’obbiettivo sulle intelligenze artificiali. Molti osservatori infatti concordano che l’AI Xiaoyi è anche un obbiettivo politico del governo cinese per dimostrare al mondo la superiorità nel campo dell’intelligenza artificiale, soprattutto con gli Stati Uniti.

E’ anche vero che delle applicazioni di intelligenza artificiale nel settore clinico sono già operative. In alcuni ospedali degli Stati Uniti stanno sperimentando Alexa, l’assistente vocale di Amazon. Alexa aiuta i pazienti rispondendo alle loro domande, ma può anche collaborare in sala operatoria con il chirurgo gestendo, ad esempio, la lista dei controlli di sicurezza effettuati prima e dopo un intervento chirurgico.

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I sistemi di AI, ovviamente non sono ancora dotati delle capacità di intuizione e fantasia di un cervello umano, ma grazie alla loro capacità di analizzare enormi quantità di dati in poco tempo riescono ad essere molto precisi nella diagnostica. I margini d’errore? Non c’è da preoccuparsi perché certamente sono inferiori rispetto ad un medico inesperto o stressato dal super-lavoro. Inoltre occorre sempre precisare che, almeno al momento, ogni diagnosi emessa da un AI passa sempre al vaglio di un medico esperto.

Grazie all’impiego della intelligenza artificiale le diagnosi arriveranno in modo molto più rapido riuscendo così ad anticipare l’aggravio di diverse malattie e preparare con anticipo un piano per la guarigione.

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