Trucchi per Gta Online: condannato

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Jhonny Perez guadagnava soldi creando trucchi per Gta Online, un gioco molto famoso, trucchi che funzionavano alla grande.

L’esperto informatico è stato condannato da un giudice a pagare 150 mila dollari di penale. E’ il primo caso del genere nella storia.
Il trucco principale, creato Perez, si chiamava da mod. Elusive, consentiva di avere soldi infiniti e di modificare in modo decisivo altri parametri del gioco dando un vantaggio enorme a chi lo usava, online, contro altri avversari.

Jhonny Perez è stato però denunciato dalla società informatica produttrice del gioco, Gta Online, e adesso è arrivata la condanna di 150 mila dollari.

La vicenda è accaduta in Florida, il perfido programmatore dovrà inoltre pagare circa 67 mila dollari di spese legali, più la multa, per aver creato e distribuito “Elusive”, un software a pagamento che permetteva di avere valuta infinita in gioco.

I cheats, chiamati anche trucchi, ma più prosaicamente e aderente alla realtà “imbroglio”, esistono da quando sono nati i videogiochi stessi. In effetti i giocatori che utilizzano questi mezzi vengono definiti cheater “imbroglioni”.

Occorre anche dire che fino a qualche anno fa accadeva che fossero gli stessi sviluppatori a inserire questi trucchi nei propri titoli.

Il problema è che se questi trucchi vengono utilizzati online, in modalità multi-giocatore, offrono dei vantaggi contro l’etica sportiva e vietati dal regolamento.

Un famoso codice (cheat code) denominato “Konami Code” fu molto utilizzato anni fa in diversi giochi della casa giapponese Konomi.

Un altro cheat molto famoso si chiamava “it’s a good day to die” e consentiva l’invulnerabilità assoluta nel famoso gioco di Warcraft II. Un altro trucco molto noto era “dncornholio” presente nel gioco Duke Nukem 3D e rendeva il protagonista immortale.

I giochi online hanno cambiato tutto

Adesso nei gaming vengono coinvolti milioni di giocatori online e tutto è cambiato. I creatori di trucchi, i cheaters, vengono segnalati come criminali. Non è solo questione di etica online, ma anche di tanti soldi.

Gli avanzamenti e contenuti speciali vengono venduti dalle società creatrici del gioco, prodotti acquistabili con denaro reale. I trucchi adesso portano via parecchi soldi ai produttori dei giochi online, società molto importanti, spesso quotate in Borsa.

Il condannato Perez aveva praticamente creato una sua economia privata “dirottando” gli incassi della società di gaming, nel suo conto privato. Giocando in Rete con altri giocatori, Elusive consentiva anche di avere soldi virtuali permettendo di modificare tanti altri parametri. Potenziamenti che invece, i giocatori “normali” acquisivano o con tanta esperienza di gioco o pagandoli direttamente in acquisti reali alla società produttrice del gioco.

Take-Two, la casa madre del gioco, un anno fa era riuscita a “disabilitare” il software Elusive e Perez si era anche scusato con tutti i giocatori, ma non bastava. L’azienda aveva chiesto, per il “patteggiamento”, di versare tutti i guadagni illeciti in beneficenza, ma Perez si era rifiutato. La conseguenza è stata la denuncia ed è finita con una multa molto salata.

Indubbiamente la cifra da versare per la penale comminata è alta: ma nessuno sa esattamente quanto il trucco Elusive abbia fruttato al suo ideatore. Forse, tutto sommato, a Perez è andata bene così.

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