Facebook soldi agli utenti

Dopo le prime voci di corridoio sembra che Facebook abbia intenzione di aprire un nuovo capito sul proprio social: retribuire gli autori dei posti piu' apprezzati e virali…

Facebook paga gli autori dei post
immagine gratuita offerta da Pixabay

Mark Zuckerberg sa perfettamente che i suoi più grandi nemici sono Google e tutta l'Internet che è “fuori” dal proprio social Network. Mantenere il più possibile un utente all'interno del proprio social significa far aumentare i guadagni alla propria creatura che, già adesso, macina diversi milioni di euro al mese. In passato, ad esempio, abbiamo già analizzato perchè Facebook è gratuito, ma ora sembra non bastare più ai vertici dirigenziali questo “mostro” informatico.

Nuovi nemici all'orizzonte e Facebook intende tutelarsi

Occorre poi ricordare che social come Snapchat, molto popolare tra i giovanissimi, continuano ad erodere piccole, ma importanti fette di utenti al social in blu. Zuckerberg è un tipo che certamente non si adagia e pensa sempre a nuove possibilità per espandere il proprio network: la novità più clamorosa prevederebbe una specie di pagamento per i post più popolari o più apprezzati, fornendo un guadagno agli autori. Immaginate che effetto dirompente avrebbe in un social frequentato da circa un miliardo e mezzo di persone da tutto il Mondo. Una opportunità di business molto importante che potrebbe davvero stravolgere le regole di Internet. In questo caso i gruppi più frequentati diventerebbero una piccola fabbrica di soldi e già adesso i gruppi Facebook vengono rubati ai legittimi proprietari con alcune tecniche, immaginate dopo questa notizia.

L'eventualità di questa nuova rivoluzione commerciale non sembra tanto campata per aria, uno dei siti di informatica tra i più noti al Mondo The Verge è riuscito a mettere le mani su un sondaggio interno che ha coinvolto diversi utenti di Facebook
 
Il pagamento potrebbe avvenire attraverso la pubblicità o altre metodiche

Le indiscrezioni su Facebook, riguardo agli emolumenti da versare agli autori dei post, si focalizzano su alcune modalità per i pagamenti. La soluzione più giusta ed idonea probabilmente sarebbe quella di pagare tramite una percentuale sui ricavi pubblicitari (un po' quello che fa Google con Adsense). 

I rischi però ci sono e sono concreti: potrebbe aumentare la pubblicità su Facebook e diventare fastidiosa, ora c'è, ma è abbastanza sopportabile e discreta. Un altro problema insisterebbe nell'aumento a dismisura del tentativo diffondere i post più popolari ed effetto, con inevitabile degrado di qualità delle notizie disponibili sulla Home di Facebook.

Ad ogni modo i nuovi obbiettivi della società di Menlo Park con le clamorose opportunità di guadagno per legare sempre più gli utenti al proprio social, conferma che Facebook vuole costruire quasi un Internet parallelo. Una cosa che già può avvenire con un'altra iniziativa: gli Instant Articles, dove gli stessi giornali potranno pubblicare le proprie notizie in Facebook ed ottenere dei ricavi. 

Intanto una cosa è certa, sono state smentite le ipotesi di una ricerca dell'università di Pricenton che dichiarava di un fallimento di Facebook per i prossimi anni

Invece pare che sarà tutto il contrario: tra qualche anno sarà l'Internet che conosciamo noi a fallire?

Lascia un commento e ti risponderò!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.